Faraona

(Numidia Meleagris Meleagris) La sua carne assomiglia a quella del Fagiano, detta anche faraona è un uccello originario dell’Africa settentrionale

La Gallina di Numidia o comunemente chiamata faraona, è un animale che si adatta a quasi tutti i sistemi biologici. Originaria dell’Africa settentrionale, è presente in Europa da tempi antichi. Che i faraoni apprezzassero le carni nere di questo animale è risaputo, ma che da loro derivi il suo nome resta un mistero. Usata da Greci e Romani per le sue carni pregiate, che ricordano con il loro gusto pieno e rotondo quelle del fagiano resta oggi uno degli animali da cortile più pregiati. Si tratta di un uccello di grandezza variabile dai 40 ai 60 centimetri, nella forma assomiglia ad una pernice, il collo, e la testa nella quale si trova un grosso corneo, sono nudi , ricoperti di caruncole rade e penne setoliformi. I barbigli sono piuttosto sviluppati di colore rosso acceso. Il piumaggio multicolore nero grigio sulle parti superiori e nero bianco su quelle inferiori. Il becco è di colore giallo-rosso, gli occhi scuri quasi neri, zampe grigie. L’età migliore per il consumo è a 5-6 mesi (3-4 mesi in allevamento) quando il peso netto dell’animale raggiunge i 1100–1200 gr. Con l’invecchiamento le carni della faraona diventano coriacee e perdono di sapore. La frollatura eseguita in luogo fresco, con l’animale appeso a testa in giù eviscerato e mantenuto del piumaggio, dura dai due ai tre giorni. La faraona ha carni piuttosto secche che poco si adattano alla cottura arrosto. Se si desidera comunque infilare il volatile nel forno è bene bardarlo di lardo o pancetta

Ultima modifica ilDomenica, 15 Luglio 2012 04:16
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